E' giugno 2026, è la 4 estate in cui ci conosciamo, ma neanche lo sai te. Io invece ci sto pensando, in realtà penso a te più di quanto dovrei. Sono quasi due anni che tu mi hai lasciato, nel modo più terribile di sempre, per motivi che neanche mi aspettavo. Ciò che mi faceva più rabbia in quel periodo è che io non potevo arrabbiarmi con te, perchè ci siamo lasciati amandoci, solo che eri troppo debole per pensare che saremmo durati se ti fossi impegnato un pò di più. Ma forse dovevo anche aspettarmelo, io avevo 16 anni e tu ne avevi 19, ero così piccola che non avevo piani, ti parlavo sempre delle mie incertezze sul futuro, ma tu non eri mai incluso nei miei dubbi. Ricordo ancora quando ti scrissi la lettera, ti dissi che non mi fidavo di niente e di nessuno, ma di te c'avrei provato, e che ti promettevo tante cose, tra cui quella di restarti accanto. Ricordo anche che su quella panchina tu stavi quasi per avere gli occhi lucidi, e ho sentito la voglia di consumarti di baci. Purtroppo ho tanti bei ricordi, e ciò mi procura tanto dolore. Ricordo anche però come mi hai lasciato quel martedì per messaggio, stavo in vacanza e tu mi hai abbandonata, perchè io ero perfetta ma tu dovevi pensare al tuo futuro. Come se io fossi stupida e non ci pensavo anch'io, al futuro. Ero una bambina per te. Ricordo anche che ebbi il mio primo attacco di panico, davvero brutto. Perciò sì io ti penso ancora, sempre, in ogni luogo... A Sapri, a luglio con Alessia, le mostrai diversi luoghi. Non ricordavo di avere tutta quella forza per ripercorrere quelle stradine, mi ricordavo di tutto quel dolore provato, di quando ti salutai l'ultima volta credendo che mi amassi, di quando avevi vomitato ed io volevo darti comunque un bacio, ma tu me lo negasti. Effettivamente faceva schifo ma non so forse dentro di me sapevo che poteva essere l'ultimo. Ecco io l'ultimo bacio nostro non lo ricordo. Questa cosa mi manda fuori di testa. Ricordo però l'ultima volta in cui io ti ho detto di amarti. Io non penso tu mi abbia mai amata allo stesso modo. Sai a dicembre io un pò mi sono sentita bene, perchè tu eri pentito e si vedeva: dopo un anno e mezzo mi scrivevi, mi chiedevi come stessi, se ero tornata a casa. E io un pò ti ho perdonato, forse risentendo ciò che provavo per te, ricordo che mi dicesti di parlare di una cosa a te cara su degli scogli, o che i miei occhi sono come paesaggi, o roba simile hahahah. Ed io non sai quanto ci penso, so che ti penserò per sempre. Una sera ad agosto stavo con dei miei amici e anche il mio ex, già all'ora ex, ricordo di essermi messa su un divanetto al mare, era in realtà molto tardi tipo 3 di notte, faceva un freddo cane, e pensavo tantissimo. Il mare mi fa questo effetto, un pò come facevano i tuoi occhi. E io pensavo, davvero molto, ahhaha sul serio sono ripetitiva ma stavo lì ferma (come sempre anche col telefono morto) però è stato confortevole. Fissavo le onde, si appoggiavano delicatamente alla riva, mi sono sentita di poterle salpare con la mente; in quel momento ho pensato ad una persona a me vicina che è venuta a mancare, le ho chiesto di aiutarmi; e poi ho pensato a te, "chissà cosa starà facendo", "con chi sarà", soprattutto mi chiedevo se tu mai pensavi a noi, a me. Non saprò mai se tu mi apprezzi quanto io ho fatto con te, non saprò se realmente noi siamo stati solo uno sbaglio, una piccola svista, ma se un giorno, lontano, vorrai ritornare nella nostra casa le mie braccia riconosceranno ancora le tue. Se non lo farai figurati me ne farò una ragione, come ho fatto per questi anni, ma sappi che nella mia mente ci sarai sempre, in un piccolo cassetto. Ti voglio bene, con dolore, sofferenza, stanca di tutto, cercherò di volertene sempre, anche quando sarò arrabbiata con te per avermi distrutto un pò la concezione dell'amore. Ma se pensi che ti odio beh sbagli di grosso, aspetterei una tua chiamata fino a quando ne ho coscienza. Nel frattempo vedrò di imparare a suonare un pò l'ukulele. Ciao ciao